Quando si decide di allineare i denti, la scelta è spesso tra allineatori trasparenti e apparecchio fisso tradizionale. Entrambi funzionano: la differenza sta nel comfort, nell’estetica e in alcune situazioni cliniche.
Meglio gli allineatori o l’apparecchio fisso?
Per la maggior parte dei casi di disallineamento gli allineatori trasparenti sono preferibili per estetica, comfort e igiene, mentre l’apparecchio fisso resta più indicato in alcuni casi complessi e non dipende dalla collaborazione del paziente. La scelta giusta nasce dalla valutazione dell’ortodontista sul caso specifico.
Quali sono le differenze principali?
Gli allineatori sono mascherine trasparenti rimovibili, quasi invisibili e senza fili o attacchi metallici; l’apparecchio fisso è composto da attacchi e fili applicati ai denti, sempre in posizione. I primi si tolgono per mangiare e lavarsi i denti, il secondo no, ed è quindi più impegnativo per l’igiene.
Quando è meglio l’apparecchio fisso?
L’apparecchio fisso può essere preferibile in alcune malocclusioni complesse o quando si teme una scarsa collaborazione, perché agisce senza bisogno di essere indossato con costanza. È una valutazione che si fa caso per caso.
Gli allineatori richiedono disciplina?
Sì: il risultato dipende molto dal portarli per il numero di ore indicato, in genere gran parte della giornata. Per questo premiano i pazienti collaborativi, mentre chi teme di non riuscire a essere costante potrebbe trovarsi meglio con il fisso.
Domande frequenti
Gli allineatori sono adatti agli adulti?
Sì, sono molto apprezzati dagli adulti proprio per la discrezione e risolvono molte malocclusioni.
L’apparecchio fisso è più veloce?
Non necessariamente: i tempi dipendono dal caso, non dal tipo di apparecchio; entrambi possono richiedere da alcuni mesi a oltre un anno.
Posso passare dal fisso agli allineatori?
In alcuni casi sì, ma è una decisione clinica: va valutata dall’ortodontista in base allo stato del trattamento.
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