Un impianto ben fatto può durare decenni, ma solo se mantenuto bene. La buona notizia è che prendersene cura non è complicato: servono le stesse attenzioni dei denti naturali, con qualche accorgimento in più.
Come si puliscono gli impianti dentali?
Gli impianti si puliscono come i denti naturali: spazzolino almeno due volte al giorno e pulizia degli spazi interdentali con filo o scovolino. La zona critica è il punto dove la corona incontra la gengiva, dove il biofilm batterico tende ad accumularsi: è lì che va concentrata l’attenzione.
Cos’è la perimplantite?
La perimplantite è l’infiammazione dei tessuti attorno all’impianto, causata dall’accumulo di batteri, che se trascurata può portare alla perdita di osso di supporto. È l’equivalente della parodontite per i denti naturali ed è la principale minaccia alla durata di un impianto.
Ogni quanto fare i controlli?
In genere sono consigliati controlli e sedute di igiene professionale ogni sei mesi, o con la frequenza indicata dopo la valutazione del tuo caso. Questi appuntamenti servono a rimuovere ciò che l’igiene domiciliare non raggiunge e a intercettare per tempo eventuali segni di infiammazione.
Come prevenire i problemi?
La prevenzione si basa su tre pilastri: igiene domiciliare costante, sedute professionali regolari e stili di vita favorevoli, come non fumare. Il fumo, in particolare, aumenta il rischio di complicanze attorno agli impianti.
Domande frequenti
Gli impianti si possono ammalare?
Sì: pur non cariandosi, i tessuti attorno all’impianto possono infiammarsi (perimplantite) se l’igiene non è adeguata.
Serve un’igiene diversa dai denti naturali?
Le basi sono le stesse; cambia l’attenzione agli spazi attorno all’impianto e alla protesi, dove a volte servono scovolini o strumenti dedicati.
La perimplantite è reversibile?
Nelle fasi iniziali l’infiammazione è gestibile; se ha già intaccato l’osso il recupero è più difficile, per questo conta intervenire presto.
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